Ad ognuno il suo cervello con tutti i suoi segreti

  • Libri/Mariano Sigman

INTERVISTA Da dove vengono i nostri pensieri? Quali sono i confini di quella che definiamo identità? Sono solo alcune delle domande che si pone Mariano Sigman nel suo nuovo saggio “La vita segreta della mente. Come funziona il nostro cervello quando pensa, sente, decide” (Utet, p. 263, euro 20) dove si svela anche, tra l’altro, come una porzione significativa della varietà del nostro temperamento – dal 20 al 60 % - è riconducibile al corredo di geni di cui siamo portatori.

Professor Sigman, è l’ambiente a determinare chi siamo? O siamo portatori di un patrimonio unico?
Siamo un insieme di elementi innati e elementi che arrivano dalla quello che incontriamo nella nostra esistenza. E questo in tutte le dimensioni della nostra vita. Certo, è molto difficile cambiare queste caratteristiche che dipendono dalla costituzione biologica: ci sono bambini più o  meno attivi e che resteranno sempre così con inclinazioni temperamentali presenti sin dal primo giorno di vita.

I bambini sin da neonati manifestano caratteristiche  diverse. Come si spiega?
È come quando compriamo un computer. Quando nasciamo ci viene fornito un cervello che è come un pc senza software ma con un sistema operativo che ha alcune funzioni di base: vedi la suzione, il pianto, il respiro. Poi ci sono altre caratteristiche che fanno parte di un bagaglio innato nostro: dall’intensità dell’energia delle nostre risposte allo stato d’animo- allegro, incline a piangere, di cattivo umore o amichevole, fino al grado di distrazione.

Il talento è innato?
Chiunque può riuscire in una disciplina se ci mette impegno. La  correlazione tra quello che sappiamo fare da bambini o che sapremo fare da grandi è piuttosto debole.
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife