Un kamikaze nel Terminal terrore a New York

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USA Torna la paura a New York per un kamikaze bengalese anti-israeliano. Poco prima delle 7.30 di lunedì, ora locale, un’esplosione ha scosso la stazione della metropolitana sotto il frequentatissimo capolinea degli autobus della Port Authority, a un isolato da Times Square, provocando il panico generale tra i pendolari. Quattro persone - compreso l’attentatore - sono rimaste ferite, ma nessuna è in pericolo di vita, come hanno fatto sapere i vigili del fuoco. Il sindaco Bill De Blasio è stato il primo a parlare di «tentativo di attentato terroristico». La polizia ha fermato immediatamente Akayed Ullah, 27enne originario del Bangladesh che da sette anni vive negli Stati Uniti, al momento residente a Brooklyn.

Scoppio accidentale

Il giovane è stato trasferito all’ospedale Bellevue dopo che l’ordigno artigianale che aveva addosso è esploso - probabilmente in modo accidentale e in anticipo - nel passaggio pedonale che porta ai treni. Si tratterebbe di un tubo-bomba fabbricato con materiali facilmente reperibili. Alcune immagini mostrano il 27enne a terra ammanettato, con ferite e bruciature sul corpo. Interrogato dagli investigatori, ha dichiarato di aver costruito l’ordigno artigianale nella sede dell’azienda elettrica dove lavora. L’uomo, ex tassista, ha detto di aver agito in cerca di vendetta contro le azioni di Israele nella Striscia di Gaza.

Non aveva alcun precedente

Aveva utilizzato del velcro e delle zip per fissare l’ordigno alla vita. Nell’esplosione è rimasto ferito con bruciature e lacerazioni alle mani e all’addome, mentre altre tre persone che erano nelle vicinanze hanno accusato danni minori. Akayed Ullah non aveva precedenti penali in Bangladesh - ha fatto sapere la polizia di Dacca - ed era stato nel suo Paese l’ultima volta lo scorso settembre. Il governatore Cuomo ha parlato di una bomba artigianale a «bassa tecnologia», ricordando che New York è un «obiettivo internazionale».

Massima vigilanza

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato subito informato, ma nelle prime ore non ha rilasciato dichiarazioni nè ha postato messaggi su Twitter. Il terminal degli autobus è un importante snodo di transito per chi si reca in città dal New Jersey, usato da 230 mila persone al giorno. A New York la tensione resta alta. Solo il 31 ottobre scorso, un 29enne uzbeko aveva lanciato un furgoncino sui pedoni e sui ciclisti, provocando la morte di otto persone. Ora il nuovo tentativo nel Terminal, che solo per un caso non si è trasformato in strage.

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