Paralisi di ghiaccio trasporti nel caos

  • MALTEMPO

ROMA Neve, ghiaccio e vento. Da nord a sud, l’Italia fa i conti con un’ondata di maltempo di cui ha fatto le spese soprattutto la circolazione stradale e ferroviaria. Molti i treni rallentati o cancellati, soprattutto sulle tratte della Liguria e del Piemonte. Colpa del “gelicidio”, il fenomeno che vede l’acqua congelarsi istantaneamente sulla linea di contatto togliendo corrente ai convogli. A nulla sono valsi i passaggi con pantografi raschia ghiaccio perchè il problema si ripropone in pochi minuti. Così i viaggiatori sono rimasti fermi nel nulla, in alcuni casi per ore, in attesa di soccorso. Fs ha annunciato che verrà riconosciuto il rimborso integrale del biglietto (e non la sola indennità del 50% prevista dalla normativa Ue) ai viaggiatori dei treni a percorrenza nazionale giunti a destinazione con ritardi superiori alle tre ore.

Scuole chiuse in molte città

«Abbiamo condizioni meteo veramente proibitive - ha sottolineato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio - stanno lavorando al massimo per poterle ripristinare tutte, ma le condizioni sono molto complicate, ci vorrà pazienza». Neve abbondante anche sulle strade con mezzi spargisale e sgombraneve in azione in Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. Chiusa l’Aurelia in corrispondenza di una frana ad Arenzano e traffico deviato sull’A10. In Piemonte, dopo le abbondanti precipitazioni di domenica sulle montagne, lunedì la neve è arrivata a Torino. Scuole chiuse in diverse città. Fortissimi i venti, con raffiche fino a 158 km orari e collegamenti interrotti con le isole. In Veneto e in Friuli è allerta per l’aumento dei livelli dei corsi d’acqua. Nell’Appennino il rialzo delle temperature fa crescere il rischio valanghe.

È gelicidio, ma da dove viene?

È diventata la parola chiave nei discorsi meteo di questi giorni. Non c’entra nulla con un “freddo omicidio”, la parola viene infatti dalla composizione di due termini latini (gelo + cadere). È un fenomeno piuttosto raro (detto anche tempesta di ghiaccio, vetrone, vetrato), per il quale l’acqua piovana, cadendo con temperatura inferiore a zero gradi (ma ancora liquida per soprafusione), si congela rapidamente a contatto degli oggetti colpiti, rivestendo tutto di ghiaccio liscio e limpido e arrecando gravissimi danni alla vegetazione.

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