Stadio della Roma Cosa resta da fare

  • TOR DI VALLE

ROMA Il più è fatto: dopo l’ok definitivo incassato martedì in conferenza dei Servizi l’ultimo capitolo dell’iter per avviare i cantieri dello Stadio della Roma a Tor di Valle si affronterà nei prossimi giorni in Campidoglio.

L’assemblea Capitolina dovrà approvare la variante al Piano Regolatore Generale che attribuiva all’area dello Stadio 112 mila mq, ora passati a 212 mila. Un passaggio che dovrebbe essere scontato, anche se nella stessa maggioranza grillina una fronda di “malpancisti” si è sempre detta contraria all’opera. Ieri la sindaca Raggi ha ribadito la volontà di andare avanti velocemente.

Ieri Erasmo D’angelis, Segretario Generale del Distretto idrografico dell’Italia Centrale (che comprende il bacino del Tevere) ha ricordato che la costruzione dello Stadio resta subordinata alla «realizzazione delle opere prioritarie per la sicurezza di un’area dove migliaia di romani vivono oggi a rischio di alluvioni e allagamenti, e sono tutte a carico del proponente». La messa in sicurezza dovrebbe costare 15 milioni di euro. Sul fronte trasporti sarà potenziata la Roma-Lido con 5-6 treni in più rispetto agli attuali (un terzo di quelli previsti dalla Giunta Marino), mentre il ponte di Traiano sarà a carico dello Stato (e quindi dei cittadini) e non più dei privati.

PAOLO CHIRIATTI

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