Juventus-Inter il derby d'Italia vale la vetta

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CALCIO Quattro partite senza subire gol, per una squadra che fino a pochi giorni fa temeva di avere perso la propria solidità difensiva, non sono poca cosa: la Juventus sta tornando a sentirsi bene, anche se la prestazione di Atene contro l’Olympiacos non ha soddisfatto i puristi e nemmeno Allegri fino in fondo. Dovendo però ospitare l’Inter sabato, il tecnico toscano non ha voluto calcare la mano: «Positività è la parola d’ordine», ha twittato. Inutile mettere troppe ansie alla truppa. «Abbiamo fiducia, non subiamo reti da quattro partite e questo è importante – ha detto ieri Szczesny alla tv di casa -. Ci aspettano due big match nel nostro stadio, contro Inter e Roma: dobbiamo vincere, siamo la Juventus. Se la squadra non subisce, con le potenzialità che abbiamo in attacco, basta fare un gol». Se poi Dybala mettesse da parte la malinconia, sarebbe ancora meglio: difficile comunque che Allegri se ne privi contro i nerazzurri, pur se Bernardeschi appare in gran spolvero. Sta benissimo pure l’Inter, capolista che ha in Perisic e Icardi gli alfieri principali: per limitare il primo, è anche possibile che la Juve richiami Asamoah per tutelare al meglio la fascia sinistra. Il derby d’Italia si preannuncia insomma degno del passato più splendente: Spalletti («in mezzo agli interisti mi sento come sul divano di casa») riaccoglierà Miranda dopo la squalifica e schiererà probabilmente sugli esterni D’Ambrosio e Santon, mentre Brozovic pare in vantaggio sulla concorrenza sulla trequarti. Quanto a Icardi, solo con la maglia dell’Inter ha già bucato quattro volte la porta bianconera: bestia nera della Juve se ce n’è una. Su il sipario.

DOMENICO LATAGLIATA

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