Silvio Orlando e “I lacci” di Starnone

  • Torino/Teatro

TORINO Dopo il grande successo de “La scuola”, Silvio Orlando torna a un testo di Domenico Starnone. Stavolta l’attore napoletano,  reduce dal successo di “The Young Pope” di  Sorrentino, affronterà le crepe e le fragilità della famiglia in “Lacci”, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Starnone che, con la regia di Armando Pugliese, sarà, da stasera al 26 novembre, al Teatro Carignano.

Nel cast anche Pier Giorgio Bellocchio, Roberto Nobile, Maria Laura Rondanini, Vanessa Scalera e Matteo Lucchini. Si tratta di una commedia amara che parla di matrimonio, sacrificio, tradimento e bisogno di libertà. 

Orlando vestirà i panni di un marito che torna alla famiglia abbandonata anni prima per scoprire il risentimento della moglie e dei figli, incapaci di capire le motivazioni di adulti così fragili e privi, anch’essi, di modelli da seguire o da comprendere.

Sul palco,  una vera e propria sinfonia del dolore, ma anche un catalogo dolceamaro che indaga il fallimento di una generazione, quella del ‘68, incapace di uscire dalla fascinazione degli ideali di libertà e indipendenza, disarmata di fronte alle conseguenze del disastro. Un testo che vuole rispondere ad una delle domande esistenziali: “che cosa perdiamo quando scegliamo di tornare sui nostri passi?”.

Lo spettacolo è un’occasione per riflettere su quanto ci sia di più radicale dell'abbandono nei rapporti umani, evidenziando anche quei lacci invisibili del titolo che legano indissolubilmente, e a volte misteriosamente, le persone le une alle altre (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

 

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