La correzione Tari rischia di innescare altra stangata

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ROMA Sono attesi a breve i chiarimenti del Tesoro sulle modalità per il corretto calcolo della Tari. Intanto si preannunciano valanghe di ricorsi da parte dei contribuenti vittime del gonfiamento (fino al doppio) della tassa sui rifiuti fatto erroneamente da alcuni Comuni. Il ministero ha fatto sapere che nel chiarimento in arrivo saranno «già previste le modalità per chiedere i rimborsi qualora un Comune non applichi la tassa in maniera corretta». Si ipotizza uno sconto nelle prossime bollette. Ma la stangata, per l’effetto distributivo dei costi del servizio rifiuti che deve essere coperto da tutti gli utenti, si potrebbe ora ripercuotere sugli altri cittadini, chiamati ad una salata integrazione di quanto già pagato.

Manovra al Senato

Si apre, intanto, una settimana cruciale per la sessione di bilancio. In Commissione al Senato da oggi si votano i 4 mila emendamenti presentati al decreto fiscale collegato alla manovra, che dovrà approdare mercoledì prossimo in Aula (molto probabile il voto di fiducia). Il premier Paolo Gentiloni ha ribadito che la legge di bilancio «non può trasformarsi in una nuvola di segnali di fumo rivolti a questa o quella categoria».

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