Il Grande Fratello della morte

  • Maurizio Guandalini

Mentre l’uzbeko, residente in Florida, attentava a New York, a Lecco è stato espulso un iman che aveva contatti con i mujaheddin kosovari. È un franchising. Gratuito. Del terrorismo 4.0. Mille patrie, nessuna patria. L’Isis è un marchio al top nella classifica del terrore. Libera proprietà. Funzionano on line le istruzioni del perfetto stragista. Compreso l’urlo finale “Allah Akbar”. Così, anche il folle o il lupo solitario, come è stato definito il lanciatore di furgone sulla ciclabile di Manhattan, diventa un Erode machiavellico. Capace di confezionare la miglior strage di innocenti. Il pericolo è costante e ovunque. D’accordo è Isis, degenerazione o interpretazione violenta dell’Islam, ma non è solo lo jahidista che s’intrufola nei Paesi dopo un addestramento fideistico. La setta di ammiratori è diffusa. Molti si lanciano in mozioni d’affetto per la causa, chiusi nella camera da letto o in cucina, dopo aver bevuto una infatuazione. È lapalissiano che la lotta a questo Grande Fratello della morte va fatta senza paturnie, buone maniere o escludendo soluzioni e preferendo altre. Residente o no, musulmano, di prima o seconda generazione e simili analisi perdigiorno sono superate. Mi spiego. Molte delle misure di Trump contro l’immigrazione clandestina, i controlli alle frontiere, l’espulsione di pericolosi, sono da continuare. E inasprire. Sono in uso pure qui da noi. Ma è sul territorio che la sicurezza si applica nel suo esercizio più arduo. È bello ritornare alla normalità, vivere senza il panico di un’esplosione imminente, ma nei luoghi più a rischio ci deve essere una attenzione particolare. Poi, se doveva succedere succedeva comunque. Aggirare l’ostacolo è un gioco da ragazzi. Però, qui, si ha la sensazione che all’attentatore hanno aperto l’autostrada. In Italia l’eccellente mix di coordinamento tra forze di polizia e intelligence dà buoni frutti. Pur con alcune zone d’ombra. Ad esempio, mafia, camorra e ‘ndrangheta sono insensibili al fai da te dell’Isis? E ancora. Troppi immigrati clandestini sconosciuti alla legge, girovagano per il Paese.
MAURIZIO GUANDALINI
Economista e giornalista

Articoli Correlati
Maurizio Guandalini

La lezione americanache vale anche per noi

L'opinione di Maurizio Guandalini
Maurizio Guandalini

Global warming, lezionea Trump il negazionista

L'opinione di Maurizio Guandalini
Maurizio Guandalini

In politica come a golfc'è rischio di flappare

L'opinione di Maurizio Guandalini