Raid razzista Chiesta la convalida dell'arresto

  • Roma

ROMA La procura ha chiesto ieri la convalida dell’arresto per Alessio M., il 19 enne che sabato sera ha pestato un uomo di origini bengalesi nel pieno centro di Roma, in piazza Benedetto Cairoli.

Il giovane romano è in carcere a Regina Coeli con con l’accusa di tentato omicidio aggravato dall’odio razziale. Nella sua abitazione la polizia ha trovato materiali e simboli di estrema destra. La vittima, che dopo il ricovero in ospedale con diverse fratture al volto ha avuto una prognosi di 30 giorni, al momento del pestaggio era insieme ad un amico egiziano che è riuscito a defilarsi e ha chiesto aiuto. La sera dell’aggressione, l’arrestato era in compagnia di quattro amici, tutti denunciati, uno dei quali minorenne. La vittima, 27 anni, lavora a Roma come cameriere, ieri ai microfoni del Tg1 ha raccontato: «Sono state le ragazze del gruppetto a impedire che il pestaggio proseguisse».

Il datore di lavoro del cameriere bengalese, che gestisce un ristorante a Campo de Fiori, ieri ha raccontato: «Spesso difendiamo gli ambulanti stranieri da insulti razzisti. Il mio dipendente è esile, non arriva a pesare 40 chili, è stato un episodio grave nei confronti di una persona indifesa».

Ieri, a Pomezia, un altro straniero, un venditore ambulante di origini africane, è stato aggredito. Due uomini lo hanno picchiato con un bastone di ferro per rubargli un tamburo. La vittima ha avuto 15 giorni di prognosi. uno dei due aggressori, un romeno di 49 anni, è stato bloccato e arrestato dai carabinieri.

PAOLO CHIRIATTI

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