Antisemiti allo stadio quindici identificati

  • Antisemitismo

ROMA Sono già 15 gli ultrà della Lazio identificati dalla Digos per l’affissione allo stadio Olimpico dell’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma. Due sono minorenni e quasi tutti del gruppo “Irriducibili”. L’ipotesi di reato della Procura di Roma è istigazione all’odio razziale. Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è trattato di un atto «disumano e allarmante per il nostro Paese». Il Capo dello Stato ha sentito il ministro dell’Interno, Minniti, che ha assicurato grande impegno per individuare i responsabili.

«Non si può minimizzare»

 
Per il premier Gentiloni quello che è successo «non può essere minimizzato né sottovalutato». «La stragrande maggioranza della tifoseria laziale è antirazzista e contro ogni forma di antisemitismo», ha detto il presidente Claudio Lotito, portando una corona alla Sinagoga e annunciato due iniziative: la società promuoverà una visita annuale al lager di Auschwitz per 200 tifosi e stasera la squadra scenderà in campo per il riscaldamento con la foto di Anna Frank sulla maglia. «Portare i tifosi ad Auschwitz può essere un buono sforzo, ma è l’ultima possibilità - ha commentato la Fondazione Anne Frank di Basilea - l’educazione deve avvenire in ogni scuola». Ma gli “Irriducibili” perseverano: «Si è trattato solo di un gesto di scherno e sfottò».

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