Adesivi laziali antisemiti Lotito condanna e va in sinagoga

  • Antisemitismo

ROMA Martedì a mezzogiorno una delegazione della Lazio, della quale farà parte anche il presidente Claudio Lotito, porterà una corona di fiori alla sinagoga di Roma per ricordare le vittime dell’antisemitismo. È la reazione della Lazio a quello che la società bolla come «l’atto di pochi sconsiderati»: domenica i tifosi laziali sono andati in Curva Sud e qualcuno ha attaccato adesivi all’insegna di «Romanista ebreo», «Aronne Piperno romanista», e soprattutto il fotomontaggio di Anna Frank che indossa la casacca della Roma. Dura la reazione di Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica: «Questa non è una curva, questo non è il calcio, questo non è sport. Fuori gli antisemiti dagli stadi». «Ha ragione Ruth Dureghello», ha twittato la sindaca di Roma Virginia Raggi. Per il ministro dello Sport, Luca Lotti, «i colpevoli saranno presto individuati e condannati». Indignato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, in visita al lager di Treblinka. La Questura ha aperto un’inchiesta. Indagine anche dalla Figc. 

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