Scompare il posto fisso anche se sale l'occupazione

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ROMA Aumentano i contratti di lavoro, ma si fermano quelli stabili. Nei primi otto mesi dell’anno, infatti, i contratti a tempo indeterminato attivati, incluse le trasformazioni da apprendistati o tempi determinati, sono 1.032.926, il 2,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016. Non solo, i contratti a tempo indeterminato sono in calo dall’inizio dell’anno, visto che le cessazioni li superano, anche se di poco, a 1.033.409 unità.  Tuttavia guardando il mercato del lavoro nel suo insieme, tra gennaio e agosto il saldo positivo tra assunzioni e cessazioni, pari a 944.000 contratti, è superiore sia al 2016 (+704.000) sia al 2015 (+805.000), anche se attribuibile solo ai posti a termine. Nel privato, insomma, aumenta il turnover dei posti di lavoro grazie soprattutto alla forte crescita delle assunzioni a 4.598.000, in aumento del 19,2% annuo, rispetto alle cessazioni ferme 3.654.000 unità, comunque un crescita del 15,9%. In particolare emerge il boom delle attivazioni dei contratti di lavoro a chiamata, che passano da 121.000 nel 2016 a 278.000 nel 2017.

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