Italiani e rom polacchi truffavano anziani

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MILANO Telefonavano a persone anziane fingendo di essere nipoti o altri parenti e chiedevano con urgenza denaro per i danni causati in un incidente stradale: in questo modo avevano compiuto decine di truffe a Milano e Novara i componenti di una banda sgominata da polizia e carabinieri con l'arresto di 10 italiani e 5 polacchi. L'accusa nei loro confronti è di associazione associazione a delinquere e truffa.

La svolta è arrivata dopo l'arresto il 21 settembre di un membro della banda a cui erano stati sequestrati cellulari e sim. Da lì era scattata una serie di attività tecniche (tabulati ed intercettazioni), di controlli e di appostamenti. Dalla comparazione di decine di denunce è emersa inequivocabilmente la commissione di una serie di truffe da parte di soggetti di origini rom lovari polacche.  L'indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto della Repubblica di Milano, Riccardo Targetti, e diretta dal sostituto procuratore Giancarla Serafini. Hanno partecipato anche i vigili milanesi.

Le modalità della truffa erano sempre le stesse: le vittime, mentre si trovavano presso la loro abitazioni, ricevevano sulle utenze telefoniche domestiche chiamate da parte di un uomo o di una donna, che, presentandosi falsamente per loro parenti, generalmente nipoti, dopo una breve conversazione, chiedevano loro urgente prestito di ingenti somme di denaro e preziosi, per far fronte al pagamento dei danni che avrebbero causato in un sinistro stradale o in altre situazioni di emergenza.  Il sedicente nipote, sfruttando la preoccupazione ed apprensione dell'anziana vittima di cui aveva carpito la fiducia, la informava quindi, sempre telefonicamente, dell'arrivo, presso la sua abitazione, di una persona di totale fiducia, alla quale poter consegnare il denaro e i preziosi, per poi portarli sul luogo dell'incidente.

Le indagini hanno accertato che i telefonisti, ovvero i finti nipoti, chiamavano da utenze estere, generalmente posizionate in Polonia e Germania; mentre le persone di fiducia inviate dai sedicenti nipoti a ritirare dalle vittime denaro e preziosi risiedevano sul territorio nazionale ed in particolare nel novarese.

I numeri del fenomeno rimangono impressionanti. Nella sola Milano, dice la questura, nel 2016 ci sono state 190 truffe portate a termine a danno di anziani, e 220 tentate; nel 2017, fino ad ora, ne sono state fatte "appena” 67 e tentate, addirittura, 341. E si tratta solo dei casi denunciati. Molti altri restano nell'ombra, a causa del senso di vergogna delle vittime.

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