Demolizione a Coppedè il via tra le proteste

  • Roma

ROMA È in corso da ieri mattina la demolizione dello storico stabile nel quartiere Coppedè, in via Ticino. La demolizione ha visto la contrarietà degli abitanti del quartiere e di alcune associazioni ambientaliste che non vogliono vedere contaminare l'architettura della zona con opere moderne come quella che si dovrebbe realizzare al posto dello stabile da demolire. Un edificio dei primi del Novecento la cui costruzione risale «non agli anni '50, bensì alla fine degli anni '20 del secolo scorso come accertato negli archivi capitolini» - tiene a sottolineare Italia Nostra, in prima fila nella mobilitazione per salvare lo stabile.

La parola alla Procura

Si sono così infrante le speranze  di uno stop a quello che in tanti nel quartiere definiscono uno «scempio” e che erano state riposte tutte nella ricerca di un vincolo e negli esposti presentati da Italia Nostra e anche  da Vittorio Sgarbi alla Procura di Roma,per l’eventuale sussistenza dell'interesse storico-architettonico dell'immobile. Lavori partiti, quindi: una volta demolito l’edificio al civico 3 di via Ticino, potrebbe sorgere un edificio moderno da sette appartamenti e quindici box auto. Un palazzetto, secondo i residenti,   del tutto fuori contesto.

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