Thyssen, da Orlando pressing sulla Germania

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TORINO A dieci anni dal tragico rogo alla Thyssen, costato la vita a sette operai, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha chiesto al governo della Merkel di dare esecuzione alla sentenza nei confronti dei dirigenti tedeschi della multinazionale condannati.

Ieri Orlando, a margine della riunione del Consiglio GAI in corso in Lussemburgo, ha incontrato il suo omologo tedesco Heiko Maas, al quale ha chiesto un suo interessamento. Maas si è impegnato a svolgere nel più breve tempo possibile un approfondimento sulla questione. Al termine del colloquio, Orlando gli ha consegnato una lettera. «Nei primi mesi del 2017 l’Italia ha chiesto all’autorità giudiziaria tedesca di riconoscere la sentenza ed eseguire in Germania la relativa pena a carico delle due persone coinvolte. Il caso ha avuto ampia diffusione mediatica a causa della gravità dello stesso, che ha coinvolto decine di famiglie. Vi è quindi un forte interesse a vedere definito il procedimento», si legge nella missiva.
Il processo in Italia si è chiuso il 13 maggio 2016: sei ex dirigenti della società sono stati condannati. Per l’ad Harald Espenhahn (condannato a nove anni ) e il direttore generale Gerald Priegnitz (condannato a sei anni) è stato emesso un mandato di cattura europeo che finora non ha avuto esecuzione.

SIMONA LORENZETTI

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