Ok della Camera alla legge elettorale

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ROMA Via libera finale della Camera al Rosatellum bis. I voti a favore sono stati 375 (a fronte di una maggioranza potenziale di 450), quelli contrari 215 (con un “guadagno” di almeno 50 voti). Il voto finale sulla legge elettorale si è svolto infatti a scrutinio segreto. Hanno votato a favore, salvo alcune “defezioni”, Pd, Ap, Forza Italia, Lega, Civici e Innovatori, Psi, Minoranze linguistiche, Udc, Direzione italia, Ala-Scelta civica, Des-centro democratico. Hanno invece votato contro il M5S, Mdp, Sinistra italiana, FdI e Alternativa libera.

La palla passa al Senato

Ora la riforma del sistema di voto passerà all’esame del Senato, dove la maggioranza è intenzionata a chiedere nuovamente al governo di porre la fiducia, con l’obiettivo di arrivare al massimo nei primi giorni di novembre all’ok definitivo. Il governo avrà poi 30 giorni per ridisegnare i collegi, come prevede la delega contenuta nel testo. «Rivendico di aver fatto una legge insieme, con una maggioranza ampia tra avversari politici e non nemici», ha detto Ettore Rosato capogruppo del Pd e “padre” della legge.

Di Maio: ennesima legge truffa

Luigi Di Maio ha ricordato i precedenti: la legge Acerbo su cui Mussolini mise la fiducia, la legge “truffa” e la fiducia posta da De Gasperi, fino all’Italicum. «Visti i precedenti io starei in campana - ha detto il candidato premier del M5S - state approvando una legge incostituzionale e non siete consapevoli di questo vulnus, state manomettendo l’intero architrave su cui poggia il sistema democratico». La piazza grillina ha gridato: «Buffoni e vergogna» all’indirizzo dei parlamentari.

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