Migranti, è una questione epocale

  • Umberto Silvestri

Passate le elezioni tedesche che hanno visto il successo dei partiti xenofobi,  è ripartita in tutta Europa la discussione sull’immigrazione; vera causa, dicono i politologi, della sconfitta socialdemocratica ma anche del calo dei consensi  alla stessa  Angela Merkel. Sarà così, ma non è credibile, perché le politiche dell’accoglienza germaniche sono state timide e soprattutto strategiche: “…entrano in numero limitato e solo quelli che servono per mantenere inalterato  l’equilibrio demografico”. I  governanti tedeschi in questo sono scientifici, meno arruffoni dei nostri e lontani anni luce dai nazionalismi ideologici di quelli dell’est. Sono pragmatici e del resto la “realpolitik” l’hanno inventata (e attuata) loro. Sanno bene che l’immigrazione dal sud del mondo è una questione epocale e inevitabile e che prima di essere un problema di civiltà e di scontro di culture, è una questione economica. 
Accoglierli costa, almeno finché non si trova il modo per renderli produttivi. Per ora bisogna tergiversare. Non è un’invasione e la Merkel lo sa, come lo sanno gli altri; evocarla rende elettoralmente, almeno per un po’, ma non porta da nessuna parte, perché per fermare il flusso bisogna sparare. E questa è una soluzione già sperimentata con esiti disastrosi nel secolo passato che credo né i tedeschi, né tantomeno gli europei vogliono ripercorrere.

Articoli Correlati
Umberto Silvestri

Ma l'immigrazionenon è un fatto locale

L'opinione di Umberto Silvestri
Umberto Silvestri

Che cosa ci aspettacon il "nuovo" Brasile

L'opinione di Umberto Silvestri
Umberto Silvestri

Sotto l'assediodelle fiamme

Ce la siamo cavata buttando giù una rete di recinzione pochi minuti prima che le fiamme ci avvolgessero: il proprietario ci ha minacciati di denuncia