Fra jazz, funky e fusion Jammin’ fa il pieno di musica

  • Roma/Musica

ROMA  «Sul palco dell'Auditorium il Saint Louis ha promosso 450 giovani artisti in quattordici edizioni. In “Jammin’ 2017” apprezzeremo il meglio dell’anno. Quaranta artisti, jazzisti, cantautori, produttori, compositori, autori, una Giovine Italia che guarda all'Europa senza ammiccamenti né timori reverenziali, fiera delle proprie origini mediterranee, dei sogni possibili e delle legittime ambizioni». Parola di Stefano Mastruzzi, direttore del Saint Louis College of Music, che anche quest'anno torna all'Auditorium con “Jammin’”, rassegna che fin dalle sue origini porta avanti la giovane sperimentazione a livello internazionale e i migliori artisti emergenti, dando spazio alla più variegata commistione di generi.

Ad aprire sarà domani alle 21 “The Best of...”, che avrà per protagonisti lo “special guest” Marco Cinelli e i migliori ensemble selezionati all'interno del Saint Louis, sul palco con le loro composizioni fra jazz, funky, fusion e rock. 

Nuova canzone d'autore al femminile venerdì con “Geni XX- Cantautrici del XXI secolo”, mentre la serata del 30 darà voce ai “Geni XY- Cantautori del XXI secolo”. 

Al jazz saranno dedicate invece le serate di domenica e di martedì 3 ottobre. 
Sul palco “Italian Jazz on the Road”, una due giorni dedicata a giovani e a originali progetti europei in campo jazzistico con la partecipazione di Max Ionata

STEFANO MILIONI

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