Concorsi truccati arrestati 7 prof universitari

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FIRENZE Si sarebbero spartiti cattedre universitarie e per questo avrebbero truccato dei concorsi. Per questo, con l'accusa di corruzione, sono stati arrestati e messi ai domiciliari sette professori universitari di importanti atenei italiani. L'inchiesta, condotta dalla Procura di Firenze, è stata svolta dalla Guardia di Finanza, che ieri ha eseguito le misure cautelari. Oltre ai 7 agli arresti domiciliari, sono scattate 22 misure interdittive allo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi, sempre per reati di corruzione.
Tra i docenti indagati anche l'ex ministro Augusto Fantozzi che rischia l'interdizione dalla professione di docente, in merito alla quale il gip di è riservato di decidere dopo l'interrogatorio.  Più di 150 sono state le perquisizioni domiciliari eseguite presso uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali. Secondo gli investigatori, l'operazione denominata “Chiamata alle armi” ha preso le mosse dal tentativo di alcuni professori universitari di indurre un ricercatore universitario, candidato al concorso per l'Abilitazione Scientifica Nazionale all'insegnamento del “diritto tributario”, a ritirare la propria domanda, allo scopo di favorire un terzo soggetto in possesso di un curriculum notevolmente inferiore, promettendogli che si sarebbero adoperati con la competente Commissione giudicatrice per la sua abilitazione in una successiva tornata. Gli approfondimenti, partiti da una denuncia del candidato,  hanno consentito di accertare sistematici accordi corruttivi tra numerosi professori di diritto tributario - alcuni dei quali pubblici ufficiali in quanto componenti di diverse commissioni nazionali (nominate dal Miur) per le procedure di abilitazione scientifica nazionale all'insegnamento - finalizzati a rilasciare le citate abilitazioni secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori. Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra dell’Istruzione Valeria fedeli: «Stiamo verificando, ma andremo fino in fondo. Da luglio stiamo preparando un codice di comportamento proprio per l'università».

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