Brondi: Terra è un album sull'Italia e il nostro tempo

  • Vasco Brondi/Le Luci della Centrale/phMagliocchetti

ROMA «La cosa importante che sento è che un disco dopo l’altro mi sembra di togliere uno strato in più da me e andare più nel profondo. Ho lavorato molto sulla musicalità in Terra, anche le parole ho cercato di pensarle come uno strumento musicale, uno strumento ritmico, come fossero una batteria. L’idea era quella di fare un disco che fosse come una sorta di cartolina da spedire nello spazio da me e dall’Italia di adesso, come se fosse un modo di presentarsi a chi non sa niente di questo posto e di questo tempo». Voce fra le più rappresentative della nuova canzone italiana Vasco Brondi, in arte Le Luci della Centrale Elettrica, sarà in concerto domenica alle 21 alla Città dell’Altra Economia a Testaccio nell’ambito della Festa dell’Unità.
Brondi sarà in scena con tutti i classici della sua produzione e i brani del nuovo lavoro discografico Terra, uscito a marzo.

«Mi viene da definirlo un disco etnico – spiega Brondi – ma di un’etnia immaginaria che è quella italiana di adesso, la nostra identità in transizione. Musicalmente si mischiano tamburi africani e melodie balcaniche, distorsioni e canti religiosi, techno araba e ritmi sudamericani. Ma non è un disco di world music, è un racconto corale, la realtà che c’è guardandosi dentro e intorno».
Ingresso libero.

STEFANO MILIONI