Partecipate: «Nel 2017 90 milioni risparmiati»

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ROMA La sindaca Virginia Raggi e l’assessore Massimo Colomban hanno presentato ieri il piano di riorganizzazione sulla galassia di aziende che fanno attualmente capo alle 31 partecipate del Comune di Roma.

Saranno ridotte a 11, dieci a partecipazione diretta e una a partecipazione indiretta. Con il piano l’assessore Colomban ha previsto entro l’anno risparmi per 90 milioni di euro, 80 dei quali ottenuti una tantum tramite le dismissioni e le cessioni, mentre gli altri 10 saranno ricavati dai minori costi di gestione delle partecipate. «Si tratta di una razionalizzazione, non di tagli a servizi sulla pelle dei cittadini» ha spiegato la sindaca.

Tra le 18 operazioni previste, il Comune cederà la sua quota del 75% della Centrale del Latte, con un ricavo previsto pari a 28 milioni. Sarà ceduto a titolo oneroso anche il 18,64% di Alta Roma, perché non strettamente necessario alle attività di Roma Capitale. E ancora: Roma Multiservizi sarà dismessa dopo aver perfezionato la gara a partecipazione mista pubblico/privato. il Comune cederà anche la sua quota di minoranza in ADR, non correlata a scopi istituzionali, prevedendo ricavi per 48 milioni. Saranno poi creati due poli: uno per le entrate del Comune, facendo convergere le funzioni di Aequa Rome e Risorse per Roma; l’altro riguarderà la mobilità riunendo le funzioni di Roma Servizi per la Mobilità e Roma Metropolitane, che per rimarrà in vita fino al termine dei lavori per la linea C.

Il piano dovrà passare il voto dell’assemblea capitolina, dopo il quale l’assessore alle Partecipate Massimo Colomban lascerà le deleghe ad Alessandro Gennaro, commercialista che da agosto lo sta affiancando nel delicato lavoro del riordino.

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