Il fortino dello spaccio dietro Porta Palazzo

  • TORINO

ROMA Dentro un anonimo palazzo di via Lanino, nel multietnico quartiere di Porta Palazzo si celava un “fortino” dello spaccio.

Il quartiere generale, punto di approvvigionamento dei pusher torinesi e non solo, è stato scoperto dai carabinieri. L’indagine conta 17 arrestati: tra coloro che sono finiti in manette c’è anche un’italiana di 75 anni, sorpresa ad acquistare circa 4 chili di droga. L’anziana, come altri spacciatori del Piemonte, si riforniva nello stabile a due passi da piazza della Repubblica per poi rivendere al dettaglio lo stupefacente nella zona di Cuneo. Il gruppo criminale, composto da italo-marocchini, non solo aveva creato nello stabile un “magazzino all’ingrosso del fumo”, ma aveva anche messo in piedi una vera e propria organizzazione in stile imprenditoriale. Delle vedette controllavano il condomino 24 ore su 24, mentre altri incontravano i clienti al mercato e adescavano i ragazzini dopo la scuola. I militari della compagnia Oltre Dora sono riusciti a smantellare l’organizzazione e, durante le indagini, hanno effettuato 77 mini-blitz. Lo stabile di via Lanino era stato occupato quattro anni fa da un gruppo di famiglie nordafricane e di anarco-insurrezionalisti (risultati estranei ai fatti) ed era stato sgomberato a novembre 2016. «Quello della droga è un mercato che non sembra andare in crisi - ha commentato il comandante provinciale Emanuele De Santis - Il nostro obiettivo è colpire le centrali di spaccio. In via Lanino, lo stabile era stato occupato e usato con disinvoltura, ma quest’operazione dimostra che non esistono zone franche».

SIMONA LORENZETTI

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