Chikungunya, il sangue arriva dal nord Italia

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ROMA L’Italia si mobilità per scongiurare l’emergenza sangue nella Capitale, dove mercoledì la Regione ha disposto il blocco delle trasfusioni nell’Asl Roma 2 e nel territorio di Anzio. Una scelta obbligata per scongiurare la diffusione della chikungunya, la malattia diffusa dalla puntura delle zanzare tigri, che provoca febbri altissime e dolori articolari che si protraggono per settimane dopo la guarigione.

Ieri il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha ringraziato Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, che si sono mobilitate per far affluire le sacche di sangue necessarie a coprire un bacino di utenza di circa un milione e mezzo di persone, con un fabbisogno di 200 unità di plasma al giorno. La Lombardia ha già inviato 160 sacche, Emilia e Toscana si stanno mobilitando tramite l’Avis. Nel frattempo i casi nel Lazio sono saliti a 27, gli ultimi 10 contagi accertati ieri provengono tutti dal territorio di Anzio.

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