Tentativo di violenza sotto il Campidoglio

  • Roma

ROMA Ha avuto la “colpa” di accettare l’invito a passeggiare all’ombra del Campidoglio, da sola e con un ragazzo appena conosciuto. Un gesto che ha fatto sentire quest’ultimo in diritto di avere con lei un rapporto sessuale. E non è bastato alla ragazza, una turista belga di 23 anni, respingere le avance.

Il suo accompagnatore, un cittadino israeliano di 26 anni che vive a Roma e lavora a Fiumicino per una compagnia aerea, si è fatto sempre più insistente, violento. La turista ha urlato, chiedendo disperatamente aiuto sulla scalinata dell’Ara Coeli, deserta alle 4:20 di ieri mattina. Le grida hanno raggiunto una pattuglia della polizia locale, che presidia il Campidoglio 24 ore su 24. Gli agenti sono intervenuti portando i due presso il Comando Generale, e riscostruendo i fatti. La ragazza ha raccontato di aver conosciuto poco prima il 26 enne, in un pub irlandese in via del Plebiscito, frequentato da stranieri. Lei era in compagnia di tre sue amiche, anche loro ascoltate dalla squadra giudiziaria coordinata dal Comandante Antonio Di Maggio.

La studentessa, con l’aiuto di un’interprete dell’ambasciata belga, ha spiegato che aveva accettato l’idea di passeggiare con il 26 enne, che lo trovava simpatico e che gli piaceva. Ma ha denunciato di essere stata aggredita quando ha rifiutato gli approcci pesanti di lui.
Il ragazzo, querelato per violenza sessuale, ha raccontato che secondo lui la vittima «ci stava» perché si erano scambiati due baci. Le indagini sono ora coordinate dal pm Francesca Passaniti, per far luce su un’ennesima notte da incubo, a pochi giorni dallo stupro di via Monzambano.

PAOLO CHIRIATTI

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