Sotto l'assedio delle fiamme

  • Umberto Silvestri

L'OPINIONE Vi scrivo da dentro l’inferno, in diretta, dopo due notti e due giorni a combattere con la furia del fuoco a nord di Roma che ha distrutto ettari di bosco, case, fattorie, attività e disperso il tessuto sociale di una zona ancora apparentemente bucolica e felice. Quella per secoli abitata dagli etruschi e dai coloni romani che l’hanno resa fertile e vivibile fino ad oggi, e che mani vigliacche stanno distruggendo. È il luogo dove sono situati i Parchi di Veio, dei Laghi, del Sorbo, dell’antica Cesano,  Campagnano, Anguillara. Sono stati  due giorni densi, nei quali ho conosciuto il dramma di perdere tutto, la disperazione umana ma anche la solidarietà, l’impegno civile, l’abnegazione di tanti che si sono profusi nei soccorsi: dai piloti dei Canadair e degli elicotteri, ai Vigili del fuoco e alle tante squadre della Protezione civile che hanno lavorato sodo. Ho conosciuto anche la miseria umana, l’egoismo più basso degli umani messo in campo da chi ci ha vietato di entrare nella sua proprietà nonostante avessimo il fuoco alle calcagna, che subito dopo ha mandato in fumo il mezzo con il quale eravamo scappati io, mia moglie, mia figlia, un volontario vigile e l’asino che stavo cercando di salvare. Ce la siamo cavata buttando giù una rete di recinzione pochi minuti prima che le fiamme ci avvolgessero: il proprietario ci ha minacciati di denuncia. 

Nessuno è morto, siamo riusciti anche a portare via molti dei nostri animali domestici oltre che un tasso e un paio d’istrici dei quali conoscevamo le tane. Qualcuno è volato via frutto della disattenzione, qualche volta della sciatteria, più spesso dell’indole delinquenziale degli uomini, ma soprattutto dell’ottusità di chi non cura o non aiuta a curare il territorio in quanto risorsa, casa, posto del pianeta dove vivere e far vivere le generazioni future. Molto si poteva fare prima  e molto altro prevenire. Spegnere gli incendi non è la soluzione, evitare che si formino questo è l’obiettivo.

UMBERTO SILVESTRI
Giornalista

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