Delvecchio non ha dubbi per lo scudetto dice Napoli

  • INTERVISTA

CALCIO Detto tra noi, Marco Delvecchio è ancora un bomber di razza. Il tempo, per lui, non è passato. L'ho visto giocare a Londra allo Star Sixes, mondiale di calcio a sei per leggende del pallone sponsorizzato da Starcasinò, ed il suo piede è ancora quello che tutti ricordano. Contro il Brasile, nella partita persa 2-1 dall'Italia (gli azzurri alla fine si fermeranno ai quarti) si è rivisto pure il suo marchio di fabbrica: uomo saltato e missile terra aria sotto la traversa. Lo incontro all'hotel Intercontinental per due chiacchiere.   

Marco cosa gliene pare del mercato della “tua” Roma?
Credo che in questo momento non ha ancora rimpiazzato come avrebbe dovuto i calciatori partiti.

Dice che i giocatori arrivati non sono all’altezza di quelli che sono andati via, quindi?
Non dico questo, perché i nuovi dobbiamo ancora vederli sul campo. Dico che se guardi gli acquisti delle altre squadre, sulla carta la Roma è un po’ indietro.

Chi vedi favorita per lo scudetto?
Più che la Juventus io quest’anno vedo bene il Napoli, che non ha venduto e si sta rinforzando. Poi certo, i bianconeri. Poi Inter e Milan, quindi le altre.

L’Inter prima del super Milan che si sta costruendo?
Credo che il grande acquisto dell’Inter sia stato Spalletti, che fa giocare benissimo qualsiasi squadra. Il Milan, certo, è forte, ma deve ancora costruirsi.

Siamo condannati al fatto che nel calcio chi ha più soldi farà sempre meglio?
Certo è un vantaggio, ma non è sempre detto. Ricordo la prima Inter di Moratti, per esempio, che spese una enormità comprando tutti i giocatori più forti e non vinsero niente. Anche l’anno scorso hanno speso più di tutti.

Cosa fai adesso?
Un po’ di radio, un po’ di tv. Ma mi godo la vita: ho anche il patentino da allenatore, ma per adesso preferisco prendermela comoda: infondo si vive una volta sola, no? 

Tra tutti i gol che hai fatto alla Lazio, a quale è più affezionato?
Sono affezionato a tutti, ma il più bello, se proprio devo dirglielo,  è quello del 3-1 in cui ho tirato forte sotto la traversa a Marchegiani o quello a volo sul secondo palo su lancio di Zanetti.

ANDREA BERNABEO
 

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