La destra, la sinistra e quello che manca

  • Biagio Maimone

I dati Istat  attestano drammaticamente  l’aumento di italiani che vivono in stato di povertà  ed   evidenziano il fallimento delle storiche correnti di pensiero  su cui è stata costruita la realtà socio-economica. Le correnti politiche  attuali dimostrano di aver fallito, in quanto distanti dal soggetto a cui devono essere rivolte. 
La sinistra,  che avrebbe dovuto porsi al servizio del più  debole, sembra  comportarsi  esattamente come la destra, a favore dei più ricchi. Dall'altra parte le teorie del liberismo non hanno trovato reale applicazione, e anch’esse sono state travisate a tal punto da condurre ad un’economia selvaggia  che ha reso  i ricchi sempre più  ricchi ed i poveri sempre più poveri. I filosofi che  hanno teorizzato il liberismo  intendevano porre in risalto il valore della libera iniziativa, non il selvaggio operare nella vita economica a danno di altri.
Si è, in sostanza,  evidenziato il divario abissale tra teoria e pratica. Cosa è mancato? E’ mancata l’onestà intellettuale , certo, ma anche gli uomini di buona volontà che sapessero operare la giusta mediazione tra teoria e prassi, salvaguardando  il valore dell’essere umano, i suoi  diritti umani fondamentali, i bisogni di  ognuno. Il  terzo millennio, se vuole salvaguardare la sopravvivenza dell’intero universo,  non può che  proporsi la salvaguardia dei diritti umani e dell'ambiente. 
L’impoverimento progressivo non preserva nessuno, neanche le classi più agiate. La povertà può essere combattuta solo con l'attuazione di una “politica umanitaria”. Non vi è impegno economico che possa essere vincente se non è fondato sull’inclusione e sull’amore,  sulla giustizia  e sul riscatto del piano spirituale e morale dell’esistenza.

BIAGIO MAIMONE
Comunicatore  sociale, politico ed economico