Vivremo fino a 120 anni in un corpo di 30

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ROMA Si può davvero combattere l’età che avanza, ringiovanire o è solo ancora una semplice chimera con cui ci convincono a comprare creme antirughe o  a credere all’ennesima dieta miracolosa? Se lo sono chiesto due sorelle, Roberta e Simona Mercuri, la prima giornalista e l’altra psicoterapeuta, che dopo un’attenta ricerca, hanno voluto scrivere un libro, “Forever young. Così la scienza riuscirà a ringiovanirci” (Clichy editore), uscito ieri, in cui raccontano il loro viaggio alla ricerca dell’elisir di lunga vita. Tra esperimenti di laboratorio molto promettenti, certezze mediche e qualche salto azzardato  nel futuro.  Metro ha intervistato Roberta, 51 anni.

Come è nato il libro?
«Fin da piccolissima, ho avuto sempre il terrore di invecchiare, mentre mia sorella quello di morire. Nella nostra continua ricerca di notizie sugli ultimi ritrovati scientifici, mi ha suggerito l’idea di mettere a frutto in un libro la nostra curiosità.

A che punto è la scienza?
A un punto molto buono. La ricerca da cui è partito il mio lavoro è quella del Salk Institute di La Jolla in California. Gli scienziati, tramite un intervento di ingegneria genetica, per la prima volta sono riusciti a ringiovanire un gruppo di topolini vecchi. I ricercatori li hanno letteralmente portati indietro nel tempo: i loro tessuti sono diventati più sani, e privi dei danni che si accumulano con l’età.

Un esperimento valido anche per l’uomo?
Abbiamo contattato il principale autore dello studio, il professor Juan Carlos Izpisua Belmonte, per chiederglielo. La sua risposta è stata incoraggiante: «Abbiamo già sperimentato la tecnica su colture di cellule umane e sono ringiovanite, nel senso che le disfunzioni molecolari associate all’età si sono ridotte. Per questo siamo convinti che un giorno la riprogrammazione cellulare potrà essere usata per ringiovanire tessuti e organi umani».

Cosa possiamo invece fare noi per allungare la nostra vita, oltre alla dieta  e a non fumare?
Mentre scrivevamo il libro, è arrivata la scoperta  pubblicata su Cell Metabiolism, la più autorevole rivista scientifica nell’endocrinologia.  L’invecchiamento e il danneggiamento dei mitocondri del muscolo causano la produzione di un ormone che a sua volta scatena l’invecchiamento dell’organismo. In sintesi: l’ormone dell’invecchiamento è prodotto dai muscoli, e facendo sport lo si mette Ko.

Qualche studio non diceva però che troppo sport  favorisce l’ossidazione dei tessuti e quindi l’invecchiamento?
A livello agonistico, sicuramente la questione ci può essere, ma in Italia il problema è che siamo troppo pigri. Per rallentare i processi ossidativi bastano 3-4 seduta a settimana di allenamento.

Una delle ultime scoperte che l’ha più colpita?
Quella dei pesciolini ringiovaniti con il trapianto di flora intestinale ricavata dai pesci più giovani.
Quando queste scoperte potranno essere davvero a disposizione di tutti?
Secondo gli studiosi che abbiamo intervistato, entro una decina di anni, ci saranno importanti applicazioni sulla salute dell’uomo.

Fino a quanti anni potremmo vivere?
Verosimilmente fino a 120 anni con il corpo di un trentenne.

In cosa è cambiata la sua vita dopo aver scritto il libro?
Ho scoperto quanto possano essere deleteri gli zuccheri per la   pelle, perché aumentano nelle cellule il fenomeno della glicazione che distrugge collagene ed elastina. Per dare battaglia alle rughe, sto tentando di rinunciare ai dolci, compreso il classico cucchiaino di zucchero nel caffè. Cosa che mi risulta comunque molto difficile.

VALERIA BOBBI