Tpl, sciopero e guasti paralizzano la Capitale

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ROMA L’adesione allo sciopero del trasporto pubblico, indetto ieri da Sul, Faisa-Confail e Usb, a detta dei sindacati ha sfiorato il 90%. E c’è da credergli, vista la paralisi in cui è piombato il traffico cittadino. Nella Capitale l’agitazione (la quarta in sei mesi) si è estesa sulle 24 ore, mentre nel resto d’Italia è stata di sole 4 ore. Ma per i pendolari che hanno preso d’assalto i mezzi pubblici nelle fasce di garanzia i disagi sono stati comunque pesanti: frequenza di corse limitata sulla linea Roma-Lido, fino alle 8; rallentamenti sulla linea Roma tiburtina e Roma Tuscolana, dalle 6:20, con conseguenti ritardi anche per i treni della linea Orte-Fiumicino aeroporto e della Roma Viterbo (fino a 90 minuti). E ancora, un guasto alla linea elettrica ha limitato le corse dei tram 5 e 19, mentre un mezzo fermo sulla Prenestina, ha creato disagi alla linea 14. Come se non bastasse, i lavori di potatura sulla Colombo, all’altezza delle Mura Aureliane, ha ristretto le carreggiate, mentre all’Eur i cantieri e le conseguenti deviazioni per riparare il ponte del Laghetto, hanno mandato in tilt la circolazione. Sempre sulla Colombo, l’incendio della vegetazione lungo lo spartitraffico tra Acilia e Malafede ha creato ulteriori ingorghi. Ma il traffico è andato in tilt su tutte le principali arterie della città, mentre a  Termini era caccia ai taxi.

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