La manager pasticciera e i biscotti personalizzati

  • wwworkers.it

Wwworkers è la community dei lavoratori della rete, dipendenti o imprenditori che operano con le nuove tecnologie e che si raccontano su wwworkers.it e su Metro  

Si è licenziata dal posto fisso per fare biscotti. E ha deciso di inventarsene di buoni e innovativi, puntando tutto sulla personalizzazione.

In parte pasticcera e in parte artista, Marta Sangalli – 41enne bergamasca di nascita e milanese di adozione, laureata in economia aziendale in Bocconi e un passato come account in una multinazionale americana – si è disegnata un lavoro su misura. Scommettendo sull’unicità di ciascuno di noi e prendendo i clienti letteralmente per la gola. La sua dolcissima impresa si chiama Grammo e l’ha messa in piedi con Paolo Cappelletti, 40enne di Milano ed esperto anche di tecniche dolciarie. «Ci siamo ispirati al cake design e gli spunti ci sono arrivati anche dalla cultura americana, giapponese, spagnola. Ma con un elemento nuovo. Perché i biscotti decorati non li abbiamo inventato noi, ma quelli in circolazione erano un po' classici. Così abbiamo pensato alla personalizzazione», precisa Marta.

Sono nati così dolci con nomi, fotografie, disegni. E i biscotti oggi prendono vita per feste di compleanno, anniversari, eventi aziendali o privati. Dalla bomboniera al segnaposto. E poi le tante richieste degli innamorati che vogliono fare un regalo speciale «Lavoro le immagini e le inserisco nel processo artigianale. È un lavoro impegnativo, ecco perché ogni biscotto arriva a costare anche tre euro!»

Il biscottificio è un laboratorio artigianale nel cuore di Milano. Ottanta metri quadrati con macchinari per la produzione: dal forno alla termosigillatrice, dai frigoriferi ai banconi di lavoro. E poi c’è la stampante 3D alimentare, il gioiello di innovazione che trasforma le grafiche in prodotti da ammirare e da mangiare. «Il nostro è un processo che punta all’eccellenza. E per questo implica tempi lunghissimi». Nel biscottificio lavora un team tra i 30 e i 40 anni: ci sono l’aiuto pasticcere, la grafica, il fotografo, i tecnici del sito.

L’idea wow riassume sin dal nome l’essenza del lavoro: l’elemento alla base della pasticceria, che si misura in grammi. «E anche pochi grammi possono cambiare completamente la ricetta,  perché sono dettagli che fanno la differenza».

I primi clienti di Marta e Paolo sono stati privati e aziende di Milano. «I social media e la newsletter ci hanno fatto conoscere. La nostra missione è legare bontà, bellezza, professionalità. I clienti ci dicono che creiamo biscotti troppo belli per essere mangiati, ma chi li mangia li adora». Il valore è nel prodotto. Il biscotto è fatto con una frolla e materie prima di qualità: farina macinata a pietra o vaniglia bourbon del Madagascar.

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

Articoli Correlati

L’e-commerce delle scarpe made in Italy

La storia di due giovani manager bocconiani che hanno reinventato l’e-commerce di qualità made in Italy.

Dalla Sicilia il restauratore social

La storia di Antonio Gulisano, restauratore siciliano

Il robot made in Italy che mangia l’inquinamento

La storia di Betta Maggio a capo di U-earth