Rom evasa: controlli anche alle frontiere

  • TORINO

TORINO È caccia alla giovane rom evasa lunedì pomeriggio dal carcere Lorusso Cotugno, dove era rinchiusa insieme alla figlia di pochi mesi nell’area destinata alle mamme.

La giovane è accusata di omicidio stradale. Si tratta di Laura Suleimanovic, la 21 enne un mese fa  provocò in strada dell’Aeroporto un incidente mortale facendo un’inversione a U, con un camper, e travolgendo uno scooter. La donna, secondo una prima ricostruzione, approfittando della bassa sorveglianza ha scavalcato la recinzione del carcere ed è fuggita abbandonando all’interno della struttura la sua bambina. La piccola ora è stata affidata dal Tribunale dei Minori a una comunità protetta in attesa che i giudici decidano il suo destino.

Intanto la polizia sta cercando di rintracciare la donna che sembra essersi volatilizzata. Sono in corso ricerche nei campi rom di Torino e cintura, dove la Suleimanovic potrebbe trovare rifugio e aiuto, ma controlli sono stati disposti anche alla frontiera. Intanto monta la rabbia dei familiari di Oreste Giagnotto, l’uomo rimasto ucciso nell’incidente. Poche ore dopo aver saputo della fuga della rom, i figli e nipoti dell’uomo hanno subito postato sul loro profilo del social network la foto segnaletica della donna con la didascalia: «Ecco la foto della zingara fuggita dal carcere che ha ucciso nostro zio: condividiamola e troviamola».

SIMONA LORENZETTI
(Nella foto l'incidente dello scorso maggio)

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