Strage di via Brioschi Ergastolo a Pellicanò

  • Milano

MILANO Ha ascoltato impassibile la sentenza di condanna all'ergastolo Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario di 52 anni responsabile dell’esplosione in via Brioschi costata la vita alla moglie e a due ragazzi che dormivano nella casa accanto.
Il giudice dell'udienza preliminare Chiara Valori lo ha riconosciuto colpevole dei reati di strage e devastazione. Il 12 giugno 2016, l’uomo svitò il tubo del gas dell’appartamento in cui viveva con Micaela Masella, da cui si stava separando, e le figlie di 7 e 11 anni. L’esplosione causò la morte anche di Chiara Magnamassa e  Riccardo Maglianesi, studenti marchigiani, vicini di casa di Pellicanò. Le due bambine, invece, hanno riportato ustioni gravi e sono rimaste a lungo ricoverate in ospedale. Per la devastazione è stata riconosciuta  l'aggravante di aver "commesso il fatto in presenza o in danno" di minorenni. Per la difesa Pellicanò "non aveva la volontà di uccidere" ed era parzialmente incapace di intendere e di volere, perchè gravemente depresso. Oltre alla condanna Pellicanò dovrà pagare una provvisionale complessiva di 3,2 milioni di euro alle parte civili.  Il giudice ha anche disposto la decadenza della podestà genitoriale per Pellicanò. Le sue figlie erano già state affidate ai nonni materni. METRO

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