Giochi: 'tutelare quello lecito', associazioni settore si confrontano a Milano (2)

(AdnKronos) - L'evento, che ha visto tra i partecipanti anche l'onorevole Mariastella Gelmini, ha rappresentato così un utile terreno di confronto sul settore: "Critica - spiega una nota -appare infatti la situazione sul territorio lombardo, a partire dal provvedimento relativo al cosiddetto distanziometro, ovvero la definizione di una distanza netta tra i luoghi dove si pratica il gioco e quelli sensibili".


In Lombardia questa distanza è misurata sui 500 metri e l'ampiezza del territorio ritenuto appunto sensibile (istituti scolastici e asili d'infanzia, luoghi di culto e impianti sportivi, oratori e luoghi di aggregazione giovanile), non consente di reperire di fatto "suolo urbano utile al di fuori del perimetro che la legge regionale vieta al gioco lecito", con la conseguenza che il provvedimento in questione decreta l'espulsione più che la regolazione del gioco lecito, a tutto vantaggio dei soggetti legati a illecito e illegalità.


In Lombardia, rilevano, esistono 200 imprese di gestione-manutenzione di awp per conto dei concessionari, con circa 2.800 addetti alle sole funzioni di raccolta/manutenzione, 350 agenti di commercio, 700 impiegati aziendali; 20 imprese di costruzione - distribuzione di apparati elettronici – componentistica/ apparecchi, con 100 progettisti addetti, 250 operai, 90 impiegati, 60 agenti di commercio; circa 13.879 esercizi, tra dedicati (circa 765, con 3.075 addetti) e generalisti (circa 13.114, con circa 27mila addetti) che “vivono” totalmente o prevalentemente grazie all’offerta di gioco lecito.