Sorte sotto attacco per disservizi e appalti Trenord

  • MILANO/TRENORD

TRASPORTI Una vera e propria alzata di scudi contro l’assessore ai Trasporti, Alessandro Sorte ieri in Regione. Ad alzare la voce, in consiglio Pd e M5s. Il primo se l’è presa con l’assessore  per il materiale rotabile promesso e mai arrivato. 
Il secondo, per bocca della consigliera Iolanda Nanni, ha puntato invece  il dito sul fiasco dell’operazione Security Team, varata da Trenord dopo le aggressioni del 2015 (costato 1,8 milioni per 4 mesi di lavoro) e sugli oltre cinque  milioni di euro divisi in sette  appalti andati senza gara alla società GF Security, la stessa che era  finita al centro delle polemiche ai tempi proprio del “Security team”. 

I 100 convogli promessi 
“Abbiamo chiesto a Sorte di presentare una volta per tutte i contenuti, le risorse e le tempistiche del piano di investimento straordinario che aveva preannunciato lo scorso 17 febbraio, promettendo il rinnovo del parco circolante con 100 nuovi treni” – ha spiegato il consigliere del PD Scandella - “La risposta è stata chiara: non c’è nulla. Nessun piano concreto, nessuna tempistica o priorità, mentre le segnalazioni continuano ad arrivare numerose e i disservizi, i ritardi e i guasti sono all’ordine del giorno nella vita dei nostri pendolari. Basta parole al vento”,  ha concluso, “i pendolari meritano un servizio migliore”.

La sicurezza
“L’operazione “sicurezza" sui treni Trenord, voluta da Maroni e dall’Assessore ai Trasporti, è stata solo un’operazione di pura propaganda finita con un fiasco totale!”, si legge invece nell’interrogazione M5s.  “Il “Security Team” era formato da 150 semplici assistenti alla clientela, spacciati per vigilantes  che non avevano in realtà alcun potere di intervento in caso di aggressioni sui treni. La denuncia del M5S scattò già nel gennaio del 2016”, continua il documento, “quando la consigliera Nanni presentò un’interrogazione per denunciare l’affidamento del servizio senza gara alla società GF Protection”. Ha poi ricordato come il suo titolare sia finito sotto processo per quel contratto (e poi assolto).

Ma M5s è andato oltre, Nanni ha chiesto conto del rapporto tra GF Protection e Trenord, “in quanto risulterebbe che, dal 2011 al 2014, la GF Protection abbia ottenuto da Trenord altri 7 appalti senza gara per circa 5 milioni”.  La Nanni ha infine sottolineato come un ex socio di GF protecion, Alessandro Fazio, sia stato recentemente arrestato per mafia.

ANDREA SPARACIARI

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