Tor di Valle, primo ok al progetto dimezzato

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ROMA «Mi aspetto di andare avanti secondo gli impegni che abbiamo preso e concordato». È una frase che suona come un monito alla sua maggioranza, quella che ieri a fine giornata la sindaca Virginia Raggi ha pronunciato in merito all’iter per approvare finalmente il progetto dello Stadio della Roma a Tor di Valle. La nuova delibera, con meno opere pubbliche realizzate dai privati a fronte di cubature dimezzate, è stata approvata ieri in Giunta ed entro il 15 giugno, prima della prossima conferenza dei servizi, dovrà essere approvata in Consiglio comunale. I 5 Stelle hanno una maggioranza blindata, ma i mal di pancia tra alcuni consiglieri sulla realizzazione dell’opera, e di una parte della base pentastellata rendono ancora incerto il cammino verso l’apertura del cantiere.

Ieri l’amministrazione ha ribadito i particolari del nuovo progetto presentato da Eurnova e As Roma, che prevede l’addio alle tre torri previste sotto la Giunta Marino, il 50% in meno di cubature nell’area del Business Park, e 120 milioni di euro in opere pubbliche (quelli incassato dal precedente sindaco erano 250). «Gli edifici rispetteranno i più alti standard ambientali ed energetici, sarà creato un grande parco fluviale, supereremo finalmente il rischio idrogeologico mettendo in sicurezza non solo il Fosso di Vallerano ma anche i quartieri vicini, come quello di Decima» ha spiegato ieri Raggi su Facebook, aggiungendo che il mancato rispetto dei termini da parte dei contraenti privati farà decadere il pubblico interesse sull’opera. Sul versante viabilità, si realizzeranno percorsi e ponti pedonali tra lo stadio e le stazioni di Magliana FL1 e Tor di Valle, saranno unificate via del Mare e via Ostiense tra il nodo marconi e  il Gra, e sarà potenziato il traffico di treni sulla Roma-Lido.

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