Terrorismo: basterebbero dieci punti forti

  • Maurizio Guandalini

Gli attentati a Londra? Perché gli inglesi sono soli e deboli. Colpa della Brexit? Anche. Sono ipotesi non campate in aria. La Gran Bretagna è una nave in mezzo alla tempesta. L'8 giugno ci saranno le elezioni politiche dove, in corsa, ci sono due leader pappemolli. Inadatti al ruolo: la premier conservatrice May e il laburista Corbyn. Siamo lontani dall'ultimo uomo forte inglese, Blair. Ci vorrebbe un Trump. Stretta sui visti e giro di vite sui controlli. Quello che, bene o male, fanno diversi paesi, anche l'Italia. La società inglese,  di recente, ha dato prove non straordinarie. E' caduta nell'inganno di un politico improbabile, Farage. La May è premier a sua insaputa. Prima di tutto nel gestire la Brexit, alla quale non ha mai creduto. Il capo dell'opposizione, Corbyn, propone soldi per tutti, un po' come fece Farage. Ma perché i paesi del Continente, mutuando il modello della Conferenza di Parigi sul clima, non siglano una Alleanza anti terrorismo con dieci punti forti? Sarebbe un colpo ad effetto non indifferente.  Il terrorismo  si è incanalato nel colpire con strumenti della quotidianità, i coltelli. I cittadini chiedono alla politica come cambiare le abitudini. Dribblando casi da panico, come in piazza San Carlo: con regole rigide – no alla vendita abusiva di bibite in bottiglie di vetro – non ci sarebbero stati migliaia di feriti.

MAURIZIO GUANDALINI
Economista e giornalista

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