Calca di Torino Si indaga per lesioni

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TORINO «Qualcosa non ha funzionato». Lo dice chiaramente il ministro dell’Interno Minniti in relazione ai fatti di Torino, con più di 1.500 feriti. «Capiremo meglio in seguito ciò che è successo con i dettagli, le forze di polizia stanno lavorando per ricostruire gli eventi». «Non sappiamo cosa a Torino abbia fatto scattare il panico, ma qualunque evento pubblico deve rispondere alla sfida di garantire la salvaguardia della vita delle persone e la sicurezza», ha aggiunto, «Se non sono garantiti questi principi, gli eventi non si terranno». 
Intanto la procura ha aperto un procedimento a carico di ignoti per lesioni personali plurime anche gravissime. La causa scatenante ancora non è stata individuata, mentre si è chiarito che il ragazzo a torso nudo non ha responsabilità ma cercava di calmare la folla. Le indagini in corso -ha precisato la Procura - riguardano anche «l’acquisizione di documentazione amministrativa di qualsiasi genere, delle autorizzazioni rilasciate (anche rispetto alla vendita di prodotti vari, tra cui quelli contenuti in bottiglie di vetro) e delle misure di sicurezza e prevenzione adottate, anche con riferimento alle modalità di accesso a piazza San Carlo». Il che incide anche sulle polemiche politiche relative al Comune. Con la sindaca Appendino difesa da Grillo che annuncia una stretta sui venditori abusivi. Molti dei feriti sono dovuti a tagli da vetro. Intanto il bimo cinese è uscito dal coma farmacologico.

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