La mamma del neonato: «Non ricordo niente»

  • TORINO

TORINO  Nella notte aveva confessato: «Sì, sono io la mamma del bambino morto», lasciando intendere di averlo gettato dal balcone. Poi ha fatto un passo indietro: «Non pensavo di essere incinta perché avevo il ciclo mestruale. Mi sono svegliata all’alba, ho capito che era nato un bambino ma non so cosa sia successo dopo».

Difficile dire cosa passi nella testa di Valentina Ventura, la donna di 34 anni di Settimo accusata dell’omicidio del suo bambino appena nato. La donna, che dopo aver partorito ha lavato alcuni asciugamani ed è andata a portare l’altra figlioletta di 3 anni a scuola, è ora ricoverata in ospedale, dove dagli esami ginecologici eseguiti è emerso che ha avuto un parto autogestito. La svolta nelle indagini è arrivata nel tardo pomeriggio di martedì, quando i carabinieri ascoltando alcune persone che abitano nei condomini che si affacciano sul bidone dell’immondizia in cui è stato trovato il corpo del neonato, sono giunti a individuare la casa della donna. Lei ha prima fornito un racconto pieno di contraddizioni. Poi nella notte, di fronte agli inquirenti ha ammesso di essere la mamma del piccolo. Durante l’interrogatorio è apparsa molto tranquilla, e anche quando l’avvocato d'ufficio le ha comunicato il fermo avrebbe manifestato stupore mentre non avrebbe avuto alcuna reazione quando le è stata comunicata la morte del piccolo. La donna avrebbe fatto tutto da sola.

SIMONA LORENZETTI

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