Rifiuti, rebus continuo tra emergenza e roghi

  • Roma

ROMA Dopo il lavoro straordinario di Ama, lo scorso 14 maggio, per battere sul tempo i volontari de Pd e ripulire le strade invasa dai rifiuti, la città sta lentamente tornando a una situazione critica.

Il Comune sta lavorando per dare attuazione al Piano Rifiuti 2017-2021 approvato settimane fa: ieri dal Campidoglio è arrivata la conferma che è in corso lo studio di fattibilità per i tre impianti per il trattamento dell’umido e della frazione organica. Attualmente l’ecodistretto di Rocca Cencia non lavora a pieno regime e la Capitale trasferisce circa 120 tonnellate al giorno di rifiuti verso l’Austria. Una situazione difficile, che per alleggerirsi potrebbe necessitare di una discarica di servizio, ma ieri sia la sindaca Virginia Raggi che l’assessora all’ambiente Pinuccia Montanari hanno smentito questa ipotesi.

In particolare la prima cittadina ieri, a margine di un’iniziativa del Comune per la sicurezza dei bambini nelle scuole, ha ribadito: «Ho visto che ultimamente ci sono delle ampie mistificazioni sul fatto che il Movimento 5 Stelle vorrebbe aprire discariche ed inceneritori in provincia o nel Lazio. Questo non è assolutamente vero, noi non apriremo né discariche né inceneritori, basta con le menzogne». E sul fronte ambientale, ieri mattina c’è stato un incendio presso la fossa di stoccaggio di Cdr (Combustibili da rifiuti) all’interno della Co.La.Ri a Malagrotta. Il rogo è stato subito domato, ma ha provocato molta paura tra i residenti, riaccendendo inoltre i timori per i possibili effetti tossici all’indomani dell’incendio della Eco X a Pomezia.

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