Bilancio, sindacati sul piede di guerra

  • TORINO

TORINO Modificare il bilancio del Comune  per difendere il lavoro e i cittadini più deboli. È questo che mirano a ottenere Cgil, Cisl e Uil torinesi che, a partire da sabato, lanceranno una petizione nei mercati e nelle piazze cittadine con l’obiettivo di raccogliere almeno 10 mila firme.

A sostegno dell’iniziativa, assemblee delle diverse categorie sindacali nei luoghi di lavoro, affissione di manifesti in tutta la Città, richiesta di incontri con le Circoscrizioni e, a settembre, in concomitanza con la discussione sull’assestamento di bilancio in Comune, un attivo unitario per definire eventuali iniziative di lotta se le richieste avanzate dalle parti sociali non dovessero essere recepite dall’amministrazione comunale.

In particolare Cgil, Cisl e Uil chiedono che vengano ripristinate le agevolazioni sulla tassa rifiuti per i redditi bassi, di non tagliare i servizi educativi e sociali, di sostenere chi ha perso il lavoro e di impegnarsi a creare nuova occupazione soprattutto a favore dei più giovani, di cancellare i tagli a cultura e turismo, di valorizzare il lavoro dei dipendenti comunali riorganizzando l’attività della macchina comunale attraverso il confronto con chi rappresenta i lavoratori, regolamentare gli appalti e valorizzare le aziende partecipate. «Con l’amministrazione pentastellata - hanno sottolineato i segretari di Cgil, Cisl e Uil Torino, Enrica Valfrè, Domenico Lo Bianco e Gianni Cortese – c’è anche un problema di metodo: non c’è un confronto vero né la possibilità di interloquire».

SIMONA LORENZETTI

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