Tribunale paralizzato per effetto di "Striscia"

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TORINO Lunghe code e tanto nervosismo hanno caratterizzato le prime ore della giornata del Palagiustizia di Torino. La causa di queste interminabili attese all’ingresso del cittadella giudiziaria va ricercato in controlli serrati ai “tornelli”. A disporre un maggior rigore è stato il presidente della Corte d’Appello di Torino, Arturo Soprano, in seguito a un servizio andato in onda due giorni fa a Striscia la Notizia. Nel video, mostrato ai telespettatori, si vede una collaboratrice della trasmissione mentre entra nell’edificio, passando dagli ingressi riservati al pubblico, con una pistola scacciacani (e una telecamera nascosta) infilata sotto la cintura. Da qui i controlli serratissimi di ieri mattina.

La coda cominciava oltre l’ampio atrio del Palazzo, verso la strada. Ad alcune persone, al momento del passaggio a metal detector, venivano anche fatte togliere le scarpe. «Capisco i controlli - ha affermato un avvocato - ma ci sono testimoni senza i quali le udienze non possono andare avanti».

All’ingresso il servizio di sicurezza, che si occupa del filtraggio delle persone, è svolto da una società privata che ha in appalto il lavoro. Ieri non era presente nessuno degli addetti in servizio quando è stato girato il video di Striscia. Non solo. I dipendenti ora rischiano un provvedimento disciplinare con relativa sospensione dal lavoro.

SIMONA LORENZETTI

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