Salone del Libro, record nonostante il "divorzio"

  • TORINO

TORINO I visitatori della 30 esima edizione del Salone del libro di Torino sono stati 165.746 di cui oltre 140.500 al Salone e gli oltre 25 mila restanti nelle iniziative promosse dalla kermesse in città. Complessivamente sono stati staccati 40 mila biglietti in più dello scorso anno.
Insomma è stato un successo, nonostante l’assenza dei grandi nomi dell’editoria che hanno preferito Milano a Torino. «Ho cominciato a respirare un’ora fa e adesso sono felice», ha sottolineato il presidente della Fondazione, Bray che ha ringraziato il contributo dato dalle istituzioni locali, a cominciare dal presidente del Piemonte e dalla sindaca di Torino, Sergio Chiamparino e Chiara Appendino, e quello degli editori indipendenti che «con i loro consigli ci hanno permesso di realizzare un grandissimo Salone». «La scorsa estate tutti pensavamo che fosse impossibile invece è diventato realtà - ha proseguito - perché il Salone senza Torino non può esistere e anche Torino senza il Salone sarebbe più povero». Soddisfatti anche gli espositori che confermano un aumento delle vendite tra il 20 e il 30% rispetto al 2016. E ora si pensa già alla prossima edizione che sarà dal 10 al 14 maggio: il periodo scelto è per evitare il sovrapporsi con il Festival internazionale del Cinema, a Cannes, e dare così anche all’audiovisivo l’opportunità di partecipare all’evento di Torino.

SIMONA LORENZETTI
(Nella foto di Alessandro Contaldo la sindaca Chiara Appendino e il direttore del Salone, lo scrittore Nicola Lagioia)

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