Agrigento: estorsioni ai dipendenti di una coop, 4 misure cautelari

Palermo, 19 mag. (AdnKronos) - Un vero e proprio "sistema illecito di gestione dei rapporti lavorativi" all'interno della cooperativa sociale Suami Onlus è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Licata (Agrigento), che hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari: due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, un obbligo di dimora con ulteriore obbligo di permanenza in casa e un obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Le indagini, che si sono avvalse di attività tecniche, perquisizioni, sequestri e acquisizione di sommarie informazioni testimoniali, seguono l'operazione 'Catene spezzate' del gennaio 2016 e che ha recentemente interessato gli stessi vertici della cooperativa sociale Suami-onlus, per maltrattamento a minori con deficit mentale e agli altri ospiti disabili presenti nella struttura di Licata.


L'operazione, denominata 'Stipendi spezzati', ha fatto luce su una serie di estorsioni ai danni di numerosi dipendenti della cooperativa. Secondo l'accusa, infatti, i vertici della coop, approfittando della crisi occupazionale e dello stato di estremo bisogno delle loro vittime (principalmente donne separate con figli piccoli a carico o con coniuge disoccupato), avrebbero assunto numerosi lavoratori dipendenti imponendo loro condizioni economiche e lavorative non adeguate alle prestazioni effettuate. "L'instaurazione e il mantenimento del rapporto lavorativo - spiegano gli investigatori dell'Arma - veniva, in primo luogo, subordinato alla condizione che il dipendente accettasse di percepire una retribuzione effettiva assai inferiore ai minimi contrattuali (pari circa al 50 per cento), sottoscrivendo buste paga attestanti la corresponsione di somme maggiori rispetto a quelle effettivamente ricevute".