Mamme, un lavoro da 3.000 euro

  • Mamme lavoratrici

ROMA. 3.045 euro al mese. Se le mamme avessero un lavoro stipendiato, guadagnerebbero così. È quanto risulta da un’analisi di ProntoPro.it (marketplace per trovare professionisti ed artigiani) che ha fatto i calcoli prendendo in considerazione tutte le attività svolte, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia, come  lavoratore professionista.  È emerso che lo stipendio mensile medio sarebbe pari a quello di chi ricopre cariche manageriali, di medici specializzati e di liberi professionisti. 

La busta paga

ProntoPro ha preso in esame sette voci: cura dei bambini, lavanderia e stiro, autista privato, personal shopper, colf, chef, insegnante privato. La più consistente, per numero di ore lavorate e  retribuzione, quella dello chef, con un numero medio di ore lavorare pari a 10,5 e uno “stipendio” di 1.260 euro al mese. Sempre piuttosto ricche le voci in busta paga che riguardano il contributo come colf (560 euro per 14 ore settimanali) e quello come insegnante (480 euro). Per quanto riguarda il ruolo di autista, svolto dalle mamme per accompagnare a tutte le ore i propri bambini a scuola, in piscina o dagli amici: la retribuzione oraria media per questa  professione è pari a 13 euro l’ora. La mamma è anche una personal shopper, e una consulente per gli acquisti ha una paga oraria pari a 50 euro: questo significa che una madre, in un mese, ne guadagnerebbe almeno 150, considerando che la  sua consulenza non verte solo su scarpe e vestiti, ma anche su libri, cancelleria, articoli sportivi e giocattoli. Ultimo ma forse il più importante, il ruolo di life coach: ogni genitore è un life coach reperibile e contattabile h24, pronto ad insegnare a gestire la propria vita, il proprio tempo e i propri affetti. La mamma è la prima life coach che incontriamo nel nostro percorso di vita e se volesse lucrare solo su questo potrebbe guadagnare 8.810 euro al mese.

“Mamme equilibriste”

Sul difficile equilibrio tra vita  lavorativa e carichi familiari si concentra il II Rapporto “Mamme equilibriste” di Save the Children, anche quest’anno in occasione della festa della mamma. Rapporto dal quale emerge che esistoni squilibri regionali evidenti tra le regioni del Nord, più virtuose rispetto alle regioni del Sud, dove la condizione delle madri fatica a migliorare. Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione “mother friendly” per eccellenza, seguita da Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte.

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