Ecco la carne di pollo senza pollo

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MILANO. «Amiamo la carne, ma non ci piacciono i risvolti negativi come la distruzione ambientale, la sofferenza degli animali e i rischi per la salute». Così la startup californiana Memphis Meats, che è riuscita a riprodurre in laboratorio carne di pollo senza pollo. Un prodotto uguale in tutto e per tutto alla carne animale partendo però dalle sole cellule staminali. L’azienda ha prelevato le cellule staminali dal muscolo degli animali (anatre e polli) e le ha coltivate su impalcature speciali fino a formare filamenti di tessuto sufficiente, almeno 20.000 filamenti, per fare una polpetta o un hamburger. 
Un settore emergente, quello dei cibi in “provetta”, che associano l’utilizzo della tecnologia al food: molte le start-up - anche italiane - che cominciano a scommettere nel campo di questi nuovi cibi e stanno sperimentando le prime produzioni in laboratorio di latte e albume d’uovo da lieviti modificati geneticamente, mangimi a base di insetti e scarti di siero del latte utili per panificare. Proprio l’innovazione nell’agroalimentare è al centro di Seeds&Chips, il summit internazionale sulla food innovation che si terrà da oggi all’11 maggio a Milano (FieraMilano Rho). Quattro giorni di conferenze e incontri sui grandi temi legati al food e all’innovazione in questo campo, dalle nuove tecniche di produzione alimentare alla nutrizione del futuro, fino alla food security e al diritto al cibo, sano, sostenibile e accessibile a tutti; una parte espositiva con start up, aziende, incubatori che presenteranno le loro proposte tecnologiche; più di 200 speakers internazionali, investitori e policy maker da tutto il mondo per confrontarsi sulle maggiori sfide globali. Ospite d’onore di questa terza edizione sarà l’ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che sarà presente al Summit nella giornata di oggi.
 «Nelle nuove tecnologie - spiega Marco Gualtieri, ideatore e chairman di Seeds&Chips -  possono trovare risposta ad alcune tra le maggiori sfide mondiali: sicurezza alimentare,  nutrizione, lotta agli sprechi, sostenibilità, cambiamento climatico. E l’Italia può avere un ruolo di primo piano in questo settore, unendo la tradizione d’eccellenza in campo alimentare e l’innovazione». 
Le sfide degli under 30
Sono centinaia le start up attive sul nostro territorio che a Milano lanceranno le proprie sfide. Come Milena Mastropierro,  giovane startupper di Bari, laureata in economia, che a Milano presenta Mi green food, startup lanciata nella produzione di micrortaggi. L’idea ha preso forma grazie alla disponibilità di un terreno di soli 90 mq, dove le piantine crescono in un’innovativa struttura a serra chiusa dotata di particolari led di illuminazione  e di un’efficace sistema di irrigazione. O come Robonica, la prima realtà tutta italiana di coltura in idroponica casalinga (ossia fuori dal suolo, grazie a irrigazioni con soluzioni nutritive) e completamente automatizzata (controllata da remoto, attraverso uno smartphone) messa a punta da un neolaureto in Ingegneria. Al centro di Seeds&Chips ci sono quindi la riduzione degli sprechi e la produzione alimentare all’interno delle nostre città. Per il 2017 una grande novità: la presenza dei teenovator, i teeneger che apriranno tutte le conferenze in programma raccontando i loro sogni e le loro aspettative Nella sezione “Give me five” gli ospiti doneranno 10/15 minuti del loro tempo per un confronto diretto con i giovani e le loro idee innovative.

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