I Baustelle presentano «un disco oscenamente pop»

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ROMA  «Dei Baustelle si dice spesso: sono citazionisti. Chi non lo è? O meglio, tutti i compositori lo sono quando sono davvero liberi. Questo è forse il nostro disco più libero, da questo punto di vista. È un disco “oscenamente” pop, musica che non si vergogna di esibire la propria libertà. Si potrà dire che sia bello o brutto, riuscito o non riuscito, ma è un disco nel quale non abbiamo messo insieme alto e basso, sacro e profano».

Parola di Francesco Bianconi, mente dei Baustelle, uno dei gruppi di punta della storia recente del pop-rock italiano, in concerto domenica alle 21 al Parco della Musica. La formazione toscana - oltre a Bianconi, Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere e percussioni) - torna a esibirsi per presentare dal vivo tutti i brani più conosciuti del proprio repertorio e le canzoni del nuovo lavoro discografico intitolato “L'amore e la violenza”, uscito a gennaio.

«Ormai - racconta Bianconi - quando penso a questo disco l'aggettivo che mi viene in mente con più frequenza è “colorato”. Sembra una scemenza, una frase fatta, ma mi rendo conto che già l'associare una connotazione cromatica a un'esperienza auditiva è un fatto per nulla banale». 

Sul palco con i tre componenti del gruppo ci saranno Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano De Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere e chitarra), Andrea Faccioli (chitarre). Info: 0680241281.

STEFANO MILIONI

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