Con l'estate in vista belle senza fatica

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SALUTE. Belle, e belli, senza fatica? Si grazie. A pochi mesi dall'inizio della bella stagione quando mostrarsi in forma sarà d'obbligo inizia la maratona, o la corsa vera e propria, ai trattamenti doc. E quelli che sembrano essere fra i più richiesti ci sono i cosiddetti "mini invasivi", quelli senza bisturi. Dalla radiofrequenza agli ultrasuoni ai laser a infrarossi il mercato mondiale del settore è in crescita del 14% all’anno. In Italia, settimo Paese al mondo per trattamenti estetici, aumentano gli interventi del cosiddetto "body shaping" che non prevede il ricorso alla chirurgia. Si utilizza per combattere il rilassamento cutaneo e l'odiata cellulite ridurre il grasso e rimodellare il corpo sia femminile che maschile.  

«A sceglierli sono soprattutto le donne tra i 35 e i 50 anni - spiega il professor Maurizio Valeriani, direttore Unità operativa complessa di chirurgia plastica ricostruttiva degli ospedali San Filippo Neri e Santo Spirito di Roma e referente scientifico di Syneron Candela- che dopo una o più gravidanze, o a causa di alterazioni ormonali con l’inizio della menopausa, per esempio, non si sentono più a proprio agio nel proprio corpo e desiderano tornare ad avere pance piatte e gambe snelle. I trattamenti mini invasivi sono certamente più confortevoli e presentano tempi minori di recupero rispetto alla chirurgia, garantiscono risultati visibili sin dalle prime sedute con grande soddisfazione delle pazienti e di un numero sempre più crescente di uomini». Perché la ricerca della forma perduta non ha sesso.

«Naturalmente -precisa Valeriani- è importante associare ai trattamenti un’alimentazione sana e uno stile di vita corretto che contempli l’esercizio fisico, e questo non solo per migliorare l’efficacia dei trattamenti ma anche per salvaguardare la propria salute».  

Qualche numero 

7° posto per l' Italia per quanto riguarda i trattamenti estetici a livello mondiale. Sul podio ci sono Stati Uniti, Brasile e Corea del sud.

8 donne su 10 si sentono in sovrappeso, 7 su 10 vorrebbero un addome più piatto, 1 su 2 puntano a ridurre il grasso sull’addome ( dati Centro Ricerche Syneron Candela).

Luisa Mosello 

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