Attacco al cuore di Parigi Uccisi un agente e l'assalitore

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PARIGI A tre  giorni dal voto per le presidenziali e quarantotto ore dopo l’attacco sventato a Marsiglia, il terrorismo colpisce dritto al cuore di Parigi, sugli Champs Elysees, al numero 104. Qui, verso le 21 (ora italiana) da un’auto ferma ad un semaforo  è sceso un uomo armato di Kalashnikov che ha immediatamente aperto il fuoco: due agenti di polizia sono morti. Anche l’assalitore è stato ucciso nel conflitto a fuoco mentre un complice si è dato alla fuga: l’area è stata immediatamente invasa da un impressionante spiegamento di forze di Polizia che hanno iniziato la caccia all’uomo (secondo prime indiscrezioni il fuggitivo avrebbe inizialmente riparato in un garage) mentre il Paese - che a quell’ora sonnecchiava davanti agli ultimi appelli dei candidati alle presidenziali in tv- ripiombava  nell’incubo. L’attacco è avvenuto nel cuore della città. E domenica quasi 47 milioni di elettori francesi saranno chiamati alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali e mai come quest’anno la situazione sembra incerta, a maggior ragione dopo i fatti di ieri, con i quattro maggiori candidati racchiusi in una manciata di punti. Secondo gli ultimi sondaggi il centrista Emmanuel Macron avrebbe consolidato il suo vantaggio sulla leader dell’estrema destra, Marine Le Pen. Più staccati il repubblicano Francois Fillon e Jean-Luc Melenchon, candidato dell’estrema sinistra in forte recupero. Quanto al secondo turno di ballottaggio, in programma il 7 maggio, sempre secondo i sondaggi la Le Pen uscirebbe in ogni caso sconfitta da qualsiasi avversario. Determinante - in una partita così ravvicinata e con quasi il 30% degli elettori ancora indecisi - sarà l’affluenza. 
METRO

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