Mauro Corona, la saggezza di desiderare poco

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L'INTERVISTA Parla di sconfitta, fragilità, desiderio, pace interiore, lealtà, silenzio. Lo puoi leggere come un breviario, una preghiera, un libro di aforismi, un concentrato di saggezza il nuovo testo scritto da Mauro Corona e firmato assieme a Luigi Maieron. Si intitola “Quasi niente” (Chiarelettere, p. 173, euro 14) e rievoca, in questa filosofia del togliere, del vivere con poco personaggi straordinari sconosciuti al grande pubblico ma che nella vita dell’autore sono stati i “filosofastri” cui si è ispirato.

Il senso del libro è quasi buddista: dobbiamo cercar di tenere a freno i nostri desideri per essere felici. E’ così?
La gente vive male perché desidera. E vorrebbe scimmiottare gli altri che hanno l’auto di lusso, la villa. Ma per vivere basta un pasto al giorno. Io mangio quando non ho più benzina nel corpo. Se lei si ingozza tutto il giorno non apprezza più niente e ingrassa…

Lei critica  la smania di arrivare al successo.
Il successo può arrivarti se vinci una gara, se fai un libro. Però un ragazzo che parte a fare un talent per avere successo è già partito male. Perchè se non vince sarà infelice a vita.

Come si torna indietro da questa piega che ha preso il mondo?
Ci vorrebbe una crisi di fame, allora la gente riprendere a coltivare la terra.  Se io mi faccio il cibo e la sera mangio sono invulnerabile. Adesso ci hanno reso eroinomani di oggetti. Esce l’IPhone nuovo e il ragazzino fa la fila per avere un cellulare uguale all’altro. Il dramma è che desideriamo ciò che non abbiamo.

Nel libro si parla anche dei condizionati delle persone che ci circondano.
Non abbiamo il coraggio di dire ciò che si pensa. Se io sto bene in un posto e lei mi invita a cena le dico semplicemente: in questo momento sto bene qua. Lei magari si arrabbia la prima volta ma io sono stato leale. Al 90% facciamo delle cose contro la nostra volontà.

Questo da cosa deriva?
Dal senso di colpa. Una deviazione educativa dell’infanzia iniziata col peccato originale. Ma io non ho commesso peccato nella pancia di mia madre. Noi non abbiano nessuna colpa. La vita semplicemente accade.

ANTONELLA FIORI