Parco di Centocelle La rabbia dei cittadini

  • Roma

ROMA Sostanze tossiche nelle falde del Parco archeologico di Centocelle. Le ha rilevate l’Arpa Lazio e da mercoledì sono note anche ai residenti dei quartieri che lambiscono l’area verde. Il dato è stato reso noto in coda a un comunicato della Protezione Civile affisso all’ingresso del parco. In particolare le sostanze che hanno superato i limiti di legge sono «composti organoclorurati», che possono formare diossine.

I timori dei cittadini
Secondo l’associazione “Parco archeologico Centocelle Bene Comune” si tratta di dati preoccupanti. La portavoce Roberta Ricci ha spiegato a Romatoday: «Dalla Protezione Civile ci hanno avvisato di utilizzare acqua proveniente esclusivamente dalle condotte Acea, e che verranno effettuate delle verifiche agli esercizi commerciali della zona. La probabilità che utilizzino quella dei pozzi è alta». Nono solo: nel comunicato la Protezione Civile scrive anche che, «a causa della fuoriuscita di fumi verificatasi da una voragine apertasi in corrispondenza del civico 3 di via di Centocelle, per processi di combustione di rifiuti abbandonati nell’area denominata “canalone”, è stata disposta l’interdizione parziale e provvisoria di tale area per ragioni di sicurezza e di incolumità pubblica».

I roghi tossici erano stati spenti all’indomani dell’ordinanza firmata il 10 febbraio scorso dalla sindaca Raggi per la bonifica del parco. Il provvedimento si dava un mese di tempo, ma l’Ama ha spiegato che per rimuovere i detriti occorre l’intervento di ditte specializzate, e da allora il grosso della discarica è rimasto dov’è. Per questo i residenti hanno indetto una manifestazione in piazza del Campidoglio il prossimo 11 aprile, dalle 15:30.

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